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Storia dei capelli lunghi: simbolo di forza, femminilità e seduzione

Dal mito di Sansone ai re Merovingi: simbolo per eccellenza di femminilità e seduzione, i capelli lunghi vantano una storia tutta da scoprire. Look iconici diventati tali grazie al fascino indiscusso delle star, acconciature evergreen e hair style che hanno fatto tendenza, segnano intere epoche. Ripercorriamo la storia dei capelli lunghi, nelle sue tappe più significative.

La storia più recente…

Non si contano le ragazze che curano e acconciano il loro capelli per avere delle chiome morbide e affascinanti come quelle delle modelle di Victoria’s Secret. Ma i capelli lunghi non sono certo una peculiarità del solo universo femminile. Anzi, negli ultimi anni, sull’onda degli esempi di un trasformista come Jared Leto e di una decennale icona sexy come Brad Pitt, le chiome lunghe e fluenti sono tornate decisamente di moda, anche tra i maschietti.

Ma i capelli lunghi degli angeli di Victoria’s Secret arrivano dritti dritti dal fascino intramontabile della chioma di Brigitte Bardot e, ancora prima, dalle fluenti onde di Veronica Lake e di Rita Hayworth, che hanno fatto scuola per mezzo secolo, e continuano a farla ancora oggi. E le chiome fluenti maschili sono una nuova ripresa dei canoni rock, nonché dei cappelloni hippie degli ultimi anni ‘60 e di tutti i ‘70, e quindi di quella controcultura in cui persino ai capelli era demandato l’onere di creare sconcerto e di confondere i ruoli precostituiti. Insomma, l’attenzione per la cura dei capelli lunghi non è nata ieri.

Da Sansone ai Merovingi: la storia dei capelli lunghi

La storia dei capelli lunghi è iniziata ben prima del secolo scorso: i look iconici degli ultimi decenni, gli hair style che hanno fatto tendenza, le fascinose chiome delle star, tutto questo affonda le proprie radici nei secoli e nei millenni precedenti. La seduzione dei capelli lunghi, infatti, è nata in un passato molto, molto lontano. Anche per quanto riguarda le acconciature, insomma, camminiamo sulle spalle dei giganti.

Tutti conoscono, perlomeno a tratti, la storia di Sansone, ovvero di quel famoso eroe israelita che, stando al Libro dei Giudici, avrebbe avuto un ruolo fondamentale nel conflitto tra Giudei e Filistei. Particolarmente famosi sono i suoi lunghi capelli, scrigno della sua forza: fin dalla nascita, consacrato a Dio in quanto nazireo, Sansone non taglierà mai i suoi capelli, così da avere la forza di centinaia di uomini (riuscendo pertanto ad uccidere mille Filistei tutto da solo, armato di una mascella d’asino). Solo quando la sua ultima amante, Dalila, lo tradirà tagliando le sue sette trecce, Sansone potrà essere catturato dai nemici – per poi riuscire a farli morire tutti sotto le macerie di un tempio – ma questa è un’altra storia. Capelli altrettanto lunghi si ritrovano in svariati punti dei racconti biblici, e una chioma lunga contraddistingue del resto anche il Messia dei Vangeli, in continuità, da questo punto di vista, con i medesimi canoni di Naziereato che hanno reso famoso Sansone.

Agli israeliti, e in particolare ai nazirei, si rifacevano i re Merovingi, ovvero i primi monarchi franchi, i quali, proprio a voler sottolineare le proprie radici portavano lunghi capelli, simbolo stesso del loro potere e della loro forza, da un certo punto di vista, soprannaturale. Non è del resto un caso che Childerico III, l’ultimo re merovingio deposto da Pipino il Breve nel 751, venisse rasato non appena allontanato dal trono: con questo gesto simbolico, ad eliminare la forza divina della passata dinastia, iniziò il regno dei Pipinidi, e quindi dei Carolingi. Fu proprio Carlo Magno, del resto, il primo re Franco ad accorciare in modo netto i capelli, per sottolineare l’alleanza con il papato, grande sostenitore di rasatura e chierica.

Anche tra le donne i capelli lunghi sono stati diffusissimi nei secoli passati. Fino all’undicesimo secolo non era per nulla raro trovare donne con chiome lunghe fino alle ginocchia, anzi, in alcuni casi era la regola. Solo quando la Chiesa cristiana riuscì ad associare la seduzione femminile a quella demoniaca, le lunghezze si fecero via via più contenute, senza però scomparire mai del tutto.

I capelli lunghi, insomma, hanno sempre portato con sé molteplici significati: simbolo di potere e, al contrario, gesto di ribellione, aura ieratica e persino semidivina, ma anche strumento di seduzione.

 

14 Agosto 2018 Categories: Vivi le tue passioni
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