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Pixie cut: tutte le varianti di un taglio popolarissimo

Un taglio, mille interpretazioni. Il pixie cut non è nato ieri, anzi: da quasi un secolo, fin dalle flappers girls degli anni Venti, questo taglio corto – talvolta cortissimo – ridisegna il volto delle donne, donando un tocco sbarazzino e glam-rock. Le prime ragazze ad adottare il pixie cut furono delle vere e proprie ribelli, desiderose di cancellare dall’immaginario collettivo, con qualche sforbiciata l’idea della donna angelo del focolare, sottomessa ai bisogni dell’uomo e della famiglia. Ben presto, però, la ribellione in forma di acconciatura si trasformò in una vera e propria scelta di stile: fu così per Marlene Dietrich, che dette un’interpretazione ondulata al pixie cut, e lo fu di nuovo anni dopo per Haudrey Hepburn, stupenda con il suo capello indimenticabilmente corto che esibisce nel film “Vacanze romane”.

Taglio pixie

Parliamo dunque di un taglio elegante, nato per fare scalpore, e che ancora oggi, nonostante tutto, continua a portare con sé un certo messaggio rivoluzionario che non smette di affascinare. Spesso e volentieri le donne che decidono – magari dopo anni di tentennamenti – di sperimentare questo taglio, lo fanno proprio per sottolineare un cambiamento importante nella propria vita. Ma quali sono le possibili varianti? In tutti questi decenni moltissime star hanno optato per il pixie cut, in modo temporaneo o permanente, e dunque non mancano di certo modelli a cui ispirarsi.

Pixie cut: corto, lungo e per il viso tondo

Esistono dei pixie cut cortissimi, in stile boyish che, in base all’atteggiamento, al trucco e alla pettinatura, possono risultare sia estremamente chic che grintosi e rock. Dalla parte opposta ci sono invece i pixie cut lunghi, detti appunto long pixie: negli ultimi anni, in tal senso, si è optato molto spesso per dei caschetti cortissimi dietro, e più lunghi e sbarazzini davanti, interpretati di volta in volta con ciuffi semi-ribelli o frangette non troppo piene.

Del resto, l’obiettivo del pixie cut è pur sempre quello di rompere l’equilibrio e di stupire. Pochi hair cut vengono accarezzati, soppesati e sognati quanto il pixie cut, vero e proprio “vorrei ma non posso” di tante donne, che temono il risultato. Eppure esistono varianti di pixie cut per qualsiasi tipo di viso, e per qualunque occasione: chi vuole un’acconciatura rock può imitare Kade Hudson, che ha optato per un taglio corto dalle punte modellate ad arte con gel per capelli; mentre chi è alla ricerca di un’eleganza senza tempo potrà guardare al taglio corto e curatissimo di Charlize Teron.

Tra pixie spettinati e choppy pixie, pixie con la frangia regolare o layered pixie, non c’è che l’imbarazzo della scelta. L’importante è trovare la variante che meglio si sposa con i propri lineamenti. Chi ha il viso tondo, per esempio, dovrebbe optare per un pixie cut con un buon volume sulla parte alta; chi sfoggia un ovale più lungo, invece, potrebbe scegliere un taglio leggero, valorizzando i propri tratti con delle lunghezze al di sotto delle orecchie. Da evitare in tutti i casi, invece, il classico pixie cut a tutto volume e particolarmente costruito che oggi – dopo essere stato riproposto dalle nostre nonne negli anni Ottanta – può risultare un po’ datato.

2 ottobre 2018 Categories: Vivi le tue passioni
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