Perché i capelli diventano bianchi?

L’uomo brizzolato? Piace, piace moltissimo. Allo stesso modo, molte donne sfoggiano con eleganza la loro chioma argentea. Eppure la maggior parte di noi sussulta al primo capello bianco (e anche al secondo, al terzo, al cinquantesimo…). I capelli bianchi sono dunque apprezzati e sfoggiati con stile, ma sono anche e soprattutto odiati. Ma perché i capelli incanutiscono? Per quale motivo la nostra amata chioma, a partire generalmente dai trenta e quarant’anni, inizia a popolarsi di sottili steli bianchi? Cerchiamo di sfatare qualche mito duro a morire, analizzando i reali motivi scientifici di questo comunissimo e democratico processo.

Prima di tutto, cerchiamo di cancellare una leggenda che circola da tempi immemori: i capelli non diventano bianchi nel vero senso del termine. No: come sappiamo la nostra chioma è composta da tantissimi capelli che periodicamente, ogni 2, 3, 4, 5, 6 anni cadono, per lasciare lo spazio ad un nuovo capello. Ebbene, è il nuovo capello a nascere bianco, e non quindi quello già presente che si trasforma pian piano e diventa sempre più chiaro.

Partendo dal fatto che un capello non ‘diventa’ bianco, ma nasce di quell’esatto colore, possiamo capire che la nostra attenzione deve essere spostata dalla punta del capello verso il basso, in direzione di quel piccolo elemento che si trova appena al di sotto della nostra epidermide, ovvero verso il follicolo pilifero. È lui che, invecchiando, va a produrre una quantità eccessiva di perossido di idrogeno, ovvero di acqua ossigenata. E il capello che nasce e cresce proprio a partire di questa particolare sostanza in eccesso non può che essere bianco, in quanto il perossido di idrogeno inibisce la normale e necessaria sintesi della melanina, la quale per l’appunto è la sostanza che dona colore ai nostri capelli – di qualsiasi tonalità essi siano.

Insomma, non è una questione di saggezza. Assennati o malaccorti, non c’è alcuna differenza: con l’invecchiamento dei follicoli, i capelli diventano bianchi. Per tutta la vita i follicoli piliferi producono piccole quantità di acqua ossigenata, ma è solo con l’andare degli anni che questa aumenta, producendo l’effetto per lo più indesiderato dell’incanutimento. Dire che la canizie è provocata dall’età, però, lascia il tempo che trova. Ed è per questo che i ricercatori, negli ultimi anni, hanno approfondito l’argomento, arrivando a nuove importanti risposte.

Cosa provoca, dunque, la produzione eccessiva di perossido di idrogeno che a sua volta porta alla crescita di capelli bianchi? Secondo degli studi recenti, tutto è da ricondurre alla progressiva riduzione di un enzima – chiamato catalasi – coinvolto in prima persona nella separazione dell’acqua ossigenata in acqua e in ossigeno. Il risultato è l’alterazione cruciale di un altro enzima, la tiroxina, la quale è fondamentale per la produzione della già citata melanina.

Ora sappiamo dunque perché i capelli diventano bianchi: il progressivo logorio dei follicoli piliferi innesca un processo che porta alla canizie. L’età, dunque, è la causa principale. Le ricerche, però, non sono riuscite a determinare se e quanto possono influire altri fattori, quali il patrimonio genetico, lo stress, la dieta alimentare. I consigli riguardanti gli stili di vita per difendersi dalle canizie, dunque, sono poco più che supposizioni. La dermatologa Wilma Bergfeld della Cleveland Clinic, per esempio, suggerisce di inserire nella propria normale alimentazione dei cibi ricchi di vitamine e di sostanze antiossidanti, le quali proteggendo dalle tossine possono ‘probabilmente’ aiutare a prevenire le canizie.

14 Dicembre 2017 Categories: Nutri le tue passioni
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