Perché i capelli diventano ricci? La risposta arriva dalla Nuova Zelanda

Perché alcune persone hanno capelli perfettamente lisci, mentre altre sfoggiano invece chiome tutte a boccoli? Guardando alla quantità di shampoo e prodotti per capelli specifici per gli uni e per gli altri presenti sul mercato, si potrebbe pensare che gli studiosi abbiano ben chiaro in testa quali sono i fattori che incentivano e determinano la creazione dei ricci.

Eppure non è esattamente così: le motivazioni per le quali i capelli diventano più o meno ricci non sono ancora note con esattezza. Per avere più informazioni in merito e per fare finalmente luce su questo mistero, un team di ricercatori neozelandesi ha deciso di studiare qualcosa di molto simile ai capelli umani, ma estremamente meno complesso. Parliamo del pelo di sei pecore di razza merino. Il loro studio, estremamente interessante, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Experimental Biology.

In pratica, per capire perché i capelli umani diventano ricci gli scienziati hanno analizzato in profondità una tipologia di peli che, per loro natura e per antonomasia, sono molto ricci. Hanno quindi prelevato i loro campioni dagli ovini e li hanno lavati meticolosamente, prima di procedere alla loro analisi al microscopio.

Una volta messi sotto la lente d’ingrandimento, i peli delle pecore sono stati prima di tutto usati per contare le diverse tipologie di cellule dalle quali sono costituiti, e per misurarne precisamente il livello di curvatura. In base alle informazioni raccolte in questo primo step, i ricercatori hanno potuto dare una risposta scientifica alle due più diffuse ipotesi esistenti intorno ai capelli ricci.

Fino ad oggi, infatti, si è comunemente pensato che i capelli diventassero ricci come conseguenza di una diversa velocità di formazione delle cellule appartenenti a un lato del capello rispetto a quelle dell’altro lato. Una formazione cellulare a ritmo più sostenuto darebbe infatti come risultato un più alto numero di cellule da una parte del capello, portandolo così a incurvarsi e ad attorcigliarsi su se stesso. Questa però non è l’unica teoria vigente: altri studiosi sostengono infatti che la curvatura dei capelli sia invece determinata dalla diversa lunghezza delle due cellule che formano i nostri capelli. Questi sono infatti composti da cellule lunghe, le ortocorticali, e da cellule corte, dette paracorticali. Distribuendosi in modo ineguale da un lato e dall’altro del capello, queste determinerebbero il suo arricciarsi.

Ebbene, stando al lavoro dei ricercatori neozelandesi, nessuna delle due teorie trova una conferma sul lato pratico. Per prima cosa, il numero delle cellule sembra il medesimo su tutti i lati dei peli, e questo eliminerebbe la prima teoria. Quanto alle cellule paracorticali e ortocorticali e alla loro differente lunghezza, gli scienziati hanno fatto notare che esse sono a loro volta accompagnante da cellule più lunghe o più corte che ‘appianano’ le differenze.

Insomma, nessuna delle due teorie più note ha trovato una conferma nello studio neozelandese. Qualcosa, però, è risultato, cioè il fatto che ogni singola cellula paracorticale è più corta della corrispondente cellula ortocorticale: non proprio come delineato nella seconda ipotesi, dunque, ma quasi. E sì, questo potrebbe – ma non c’è ancora una certezza – portare i capelli a incurvarsi.

Questo è quanto risultato dallo studio del pelo di pecora, che rappresenta una versione semplificata dei capelli umani. Adesso, almeno, sappiamo cosa non rende ricci i nostri capelli.

 

5 Aprile 2018 Categories: Conosci le tue passioni
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